Come spedire il tartufo senza rovinarlo: 5 cose da sapere

Il tartufo è un prodotto molto prezioso e facilmente deperibile, bastano pochi giorni e i suoi aromi tendono irrimediabilmente a svanire. Se non vuoi che i tuoi clienti si trovino con un tartufo che non sa di niente, o peggio, con un tartufo andato a male, segui questi utili consigli e scopri qual è il modo migliore di spedire il tartufo in tutta sicurezza.

Come spedire il tartufo

Fino a pochi anni fa le spedizioni alimentari garantite, specialmente quelle in grado di mantenere intatta la catena del freddo, come ad esempio succede per le birre artigianali, erano poche e molto costose. Inoltre, chi abitava in zone lontane dalle città principali rischiava grossi ritardi e, di conseguenza, per alcuni tartufai spedire il tartufo in sicurezza era praticamente impossibile.

Per fortuna il mondo delle spedizioni è cambiato e trovare un corriere affidabile che riceva la merce e spedisca in tutta Italia nei tempi massimi consentiti dal tartufo è ormai la norma, salvo pochissime eccezioni. Ma come fare per preparare un’adeguata spedizione e assicurare la qualità della trifola?


1. Scatola

Per spedire il tartufo in sicurezza è necessaria una scatola alimentare isotermica, come ad esempio quelle specifiche in polistirolo espanso.


2. Protezione

Per proteggere il tartufo, è necessario avvolgerlo in un canovaccio morbido e, all’interno della scatola, vanno inseriti siberini per mantenere la temperatura (o del gel pack refrigerante) e carta assorbente per attutire eventuali urti e assorbire buona parte dell’umidità (vanno bene anche dei fogli di giornale). N.B. è consigliabile avvolgere il canovaccio nella pellicola alimentare, per evitare la dispersione di odori.


3. Imballaggio

Dopo aver chiuso la scatola con la dovuta accortezza, è buona norma passare il nastro industriale attorno a tutto il perimetro della scatola, mantenendo una migliore impermeabilità.


4. Documenti

Per spedire a paesi che non fanno parte della comunità europea è necessario disporre la possibilità di consultazione di almeno due documenti: la fattura e la fitosanitaria, dove viene dichiarato che il contenuto del pacco non costituisce, appunto, un pericolo fitosanitario.


5. Informazioni aggiuntive

A causa della veloce deperibilità del tartufo, è meglio organizzarsi col corriere e col cliente affinché la spedizione arrivi entro 24/48 ore massimo. È meglio quindi controllare eventuali scioperi e spedire in linea di massima da lunedì a giovedì, a seconda del corriere scelto.

Come conservare il tartufo

Il tartufo è un alimento delicato, e fin qui ci siamo. Ma come fare quando non riusciamo a consumarlo tutto in una volta sola? Certamente nessuno vorrebbe sprecarlo; il tartufo è estremamente raro e costoso e sarebbe un terribile spreco doverlo gettare. È necessario quindi seguire alcuni brevi accorgimenti:

Una volta tolto dalla scatola, controlla il suo stato. È possibile che il tartufo sia stato spedito dopo un paio di giorni dalla raccolta, è bene quindi prendere in considerazione l’idea che quel tartufo, se lasciato all’aria aperta, possa durare al massimo 1 giorno e che debba essere consumato subito.

Se questo non è possibile, pulisci bene il tartufo con un panno asciutto e inseriscilo all’interno di un contenitore (possibilmente di vetro) insieme a della carta assorbente da cucina. Infine, riponilo in frigorifero e controllalo tutti i giorni; se necessario, sostituisci la carta assorbente umida con nuovi strati asciutti.

Conservato adeguatamente in frigorifero, il tartufo può durare anche 3 o 4 giorni, a volte anche fino a una settimana circa (a seconda della specie di tartufo). Se invece il tartufo è troppo e pensi di non riuscire a consumarlo entro qualche giorno, è meglio congelarlo. Però è sempre meglio considerare questa possibilità come ultima spiaggia, perché un tartufo congelato perderà inevitabilmente gran parte dei suoi preziosissimi aromi.

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