Tartufo: calorie e valori nutrizionali sono a favore di una dieta sana

Mangiare il tartufo è un’esperienza che non si fa tutti i giorni e, per questo motivo, è facile sottovalutarne le sue preziose caratteristiche nutrizionali. È anche vero, però, che in un piatto il tartufo occupa veramente un peso minimo, in termini di quantità. Infatti, ne bastano dai 5/10 g (per il tartufo bianco pregiato) ai 20/40 g (in media, per i vari tipi di tartufo nero) a persona per insaporire dignitosamente un piatto. Questo significa che le calorie del tartufo e i suoi valori nutrizionali non sono così rilevanti in termini di dieta, sebbene sia comunque un alimento in grado di produrre un piacere enorme assolutamente non quantificabile.

Tabella valori nutrizionali del tartufo

Di cosa è composto il tartufo?

Acqua
82,4%
Fibre
8,4%
Proteine
4%
Lipidi
2%
Ceneri
1,9%
Azoto totale
0,8%
Glucidi solubili
0,3%
Azoto non proteico
0,2%
*valori indicativi per 100 g di tartufo

Tartufo e calorie: fa bene per la dieta?

Quante sono le calorie del tartufo bianco? Circa 30 kcal per 100 g. E quante sono le calorie del tartufo nero? Sempre 30 kcal circa per 100 g di prodotto. Questo dato da solo è sufficiente per capire che le calorie del tartufo non influiscono minimamente sulla tua dieta e che, nonostante gli ottimi valori, non sia un alimento che possa fare la differenza in termini nutrizionali.

Anche se, bisogna dirlo, il piacere di mangiare un buon piatto col tartufo riesce a riempire la testa e il cuore di sensazioni positive. E questo può davvero fare la differenza, quando si parla di mangiare bene. Volendo fare alcune considerazioni su tartufo e dieta, possiamo dire che:

  • Il tartufo va bene per dimagrire perché ha pochissime calorie ed è possibile mangiarlo senza preoccupazioni anche abbastanza spesso.
  • Il tartufo non contiene glutine, quindi può essere serenamente consumato da chi soffre di celiachia o da individui intolleranti al glutine in una dieta specifica.
  • Il tartufo non contiene nessun derivato animale e, sulla carta, va bene anche inserito in una dieta vegetariana o vegana, ma fai attenzione alla provenienza del tartufo.
Tartufo nero invernale

Gli altri elementi nutrizionali presenti nel tartufo

Un tartufo è fatto essenzialmente di acqua e fibre. Ci sono poi in quantità minime proteine e lipidi, mentre per quanto riguarda i sali minerali (calcio, potassio, sodio, magnesio, fosforo, ferro, zinco e rame) e le vitamine (C, B1, B2 e B3) non sono presenti in quantità rilevanti a livello percentuale di composizione. Questo non significa che il tartufo non abbia al suo interno elementi nutrizionali che fanno bene alla salute, anzi, se comparato con arance e altri agrumi, il tartufo possiede in proporzione maggiori quantità di sali minerali e vitamine del gruppo B.

Una cosa è certa: le quantità di tartufo che si consumano in un piatto, unito al numero di volte che una persona mangia in media ogni anno, non influiscono sensibilmente sull’organismo e in una dieta, nonostante il tartufo faccia sicuramente più bene che male, grazie ai suoi ottimi valori nutrizionali. Inoltre, non è scontato dire che un tartufo sia in grado di produrre un piacere tale che il suo apporto nutrizionale passa indubbiamente in secondo piano.

Tartufi bianchi

Le controindicazioni del tartufo

Il tartufo fa bene, lo sostengono in tanti e lo conferma la scienza, ma come succede per ogni alimento, l’abuso può portare a delle controindicazioni, soprattutto in persone con alcune patologie specifiche:

  • Il tartufo contiene alte quantità di ferro e mangiarlo troppo spesso può appesantire il fegato, in presenza di patologie epatiche.
  • Per chi soffre di gotta il tartufo potrebbe peggiorarne le condizioni, a causa della sua capacità di stimolare la produzione di acido urico.
  • Il tartufo aumenta la produzione di urea e può causare il peggioramento dei dolori negli individui che soffrono di coliche renali.

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