I Borghi del Tartufo – Palaia, un gioiello al profumo di tartufo bianco

Palaia è un piccolo comune toscano di origine etrusca situato nella Valdera a circa cinquanta chilometri da Pisa. Sorge tra i torrenti Chiecina e Roglio e rappresenta il punto di partenza per bellissime escursioni paesaggistiche lungo la Via del Vino e i borghi Colleoli. Palaia è anche conosciuta per la presenza del tartufo bianco pregiato.

Cosa vedere a Palaia

Palaia offre molto anche per un tipo di turismo non gastronomico. Infatti, è possibile visitare la Pieve di San Martino, grande edificio costruito nel 1279, e la Chiesa di Sant’Andrea, chiesa romanica con al suo interno splendide opere come il crocifisso di legno di Andrea Pisano e la Madonna con bambino di Valdambrino. Altre attrazioni architettoniche sono la suggestiva torre dell’orologio, precedentemente porta civica con merlatura ghibellina chiamata Arco del Podestà, situata al centro del paese e il palazzo del municipio di Palaia, uno storico edificio del borgo.

Palaia è il centro delle Terre di Pisa e vi restano vive le tradizioni che possono essere vissute anche con le visite ai musei dedicati alla cultura contadina di Montefoscoli e San Gervasio o alla Villa Saletta, borgo-fattoria costruito tra Cinquecento e Settecento. Oltre a ciò, Palaia offre una serie di percorsi per immergersi totalmente nella natura, che sia a piedi o in bicicletta. Il più celebre di questi, è senz’altro il grande percorso naturalistico, percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo.

Panorama Palaia

Quali tartufi si trovano a Palaia

Palaia è stata riconosciuta come zona tartufigena dopo gli studi condotti dall’università di Pisa a cavallo tra il 2013 ed il 2014, grazie ai quali sono stati individuate zone di produzione del tartufo bianco pregiato (tuber magnatum pico) e di tartufo bianchetto (tuber borchii). Il primo è il tartufo più pregiato in Italia e nel mondo, perciò, la sua vasta diffusione in questi territori rendono Palaia un centro celebre e importante per tutti i tartufai e gli appassionati di tartufo.

È possibile trovare tuber nelle aree di Cambiati, Chiudenone e Podere San Giuseppe. Ma attenzione, non è possibile raccogliergli in qualunque periodo dell’anno, ma solo ed esclusivamente quando la regione lo permette. Questa, mette a disposizione un calendario per la raccolta che va sempre esaminato prima di lanciarsi nella cerca e, nel nostro caso, ci si deve attenere a queste date:

  • Tartufo bianco pregiato → 10 settembre - 31 dicembre
  • Tartufo bianchetto o marzuolo → 15 gennaio - 30 aprile

Il tartufo bianco è il tartufo più pregiato della famiglia dei tuber e, per molti, il più gustoso. Predilige terreni argillosi e sabbiosi, legando con salici, pioppi, querce e tigli. Va consumato rigorosamente crudo e a fette sottili.

Il tartufo bianchetto, di pregio inferiore, è caratterizzato da un sapore più deciso, meno fine ed elegante. Questo tartufo stabilisce legami di simbiosi con diverse specie boschive, rendendolo di fatto facilmente trovabile in contesti come pinete e boschi di querce. Inoltre, al limitare di questi boschi, va detto che la presenza di questo tartufo è spesso segnalata da arbusti come la ginestra.

Tartufaio nei boschi di  Palaia

Gli eventi del tartufo a Palaia

Questo incantevole borgo pisano mette a disposizione dei suoi visitatori diverse manifestazioni per tutti i gusti. Tra le offerte sono presenti occasioni che privilegiano l’arte teatrale e musicale, con la Rassegna Teatrale Popolare Mario Monni e la Lirica Sotto le Stelle, e altre che, invece, privilegiano i prodotti enogastronomici del territorio.

Tra queste spiccano la Festa della Civiltà Contadina di Montefoscoli e Notti d’Estate, con musica, spettacoli e intrattenimento. Ma l’evento principale per quanto riguarda il tartufo a Palaia è senz’altro la rassegna Mostra Mercato del Tartufo e del Fungo Porcino. Questa manifestazione, che prende luogo a Forcoli, celebra, oltre al prodotto principe di questa terra, il tartufo bianco pregiato, tutti i prodotti tipici che Palaia mette a disposizione.


Le fotografie usate in questo articolo sono di proprietà del comune di Palaia ( fonte: http://www.palaiatoscana.it/gallery/ )

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