Gnocchi al tartufo nero e fontina: una ricetta perfetta per l’inverno

Gli gnocchi mi portano inevitabilmente nella cucina della nonna. Dal minuscolo balconcino del suo appartamento si potevano vedere tutti i tetti delle case che portavano alla chiesa del piccolo centro storico. Da dietro al piccolo ripiano in marmo, ancora sporco di farina, salivano delle volute di fumo che immergevano tutta la stanza in un abbraccio umido dal forte sapore di casa. E quando cominciava a fare freddo aspettavamo tutti con ansia il momento in cui ci avrebbe cucinato gli gnocchi al tartufo nero.

Ingrendienti per 4 persone

  • Tartufo nero: 80 g
  • Gnocchi di patate: 800 g
  • Fontina: 150 g
  • Latte: 150 g
  • Burro: 40 g
  • Sale: q.b.

Preparazione

Non è facile ripetere la ricetta della nonna; lei faceva tutto a sentimento. Dopo anni di tentativi, però, ho trovato una ricetta facile che ci si avvicina parecchio :) Il trucco sta nell’organizzare bene tutti i tempi di cottura: basta un minuto fuori posto e la crema si rapprende troppo! Così come scuociono velocemente quei poveri gnocchi lasciati a galleggiare in pentola giusto qualche secondo in più. Ma, nel complesso, è una ricetta davvero semplice e veloce in grado di stupire anche l’ospite più scettico.

  • Prima di tutto è necessario pulire bene il tartufo nero pregiato; non lasciare che qualche residuo di terra rovini un momento così bello! Lavalo delicatamente sotto un getto d’acqua ed elimina tutta la terra con uno spazzolino direttamente sotto l’acqua corrente. Dopodiché asciugalo con un panno asciutto senza strofinare troppo.
  • Fatto ciò devi preparare la fontina: metti la fontina su un tagliere ed elimina la crosta esterna. Poi tagliala tutta a piccoli dadini per facilitarne lo scioglimento.
Fontina

Ricetta

Una volta che tutti gli ingredienti sono pronti sei già a buon punto; la cottura sarà abbastanza rapida, quindi fai attenzione a non distrarti troppo.

  1. Metti a bollire l’acqua in una pentola sufficientemente grande. Sì, ho già fatto l’errore di valutare male la grandezza della pentola e della quantità d’acqua e me ne sono pentito amaramente.
  2. In attesa che l’acqua cominci a bollire, fai sciogliere il burro in un pentolino a fiamma bassissima.
  3. Una volta che il burro si è completamente sciolto aggiungi il latte e alza leggermente la fiamma. La fiamma dev’essere comunque abbastanza delicata o rischi che si formi istantaneamente quella patina fastidiosa tipica del latte cotto.
  4. Poco prima che l’acqua cominci a bollire aggiungi la fontina tagliata a dadini al latte e tieni mescolato affinché non si formino grumi.
  5. Una volta che la fontina si è completamente sciolta nel latte, acquistando una consistenza cremosa, grattugia circa metà del tartufo e aggiungilo alla crema, abbassando la fiamma al minimo (se necessario, sposta il pentolino su un fornello più piccolo).
  6. Quando l’acqua bolle, aggiungi il sale e – dopo qualche secondo – butta gli gnocchi nell’acqua.
  7. Quando gli gnocchi saranno pronti (circa 3-4 minuti) toglili dalla pentola, aiutandoti con una schiumarola, e aggiungili crema man mano che vengono a galla.
  8. Spegni i fornelli, mescola delicatamente e versa nei piatti.
  9. E ora il tocco finale: affetta il tartufo rimanente direttamente sopra i piatti, il calore degli gnocchi diffonderà il profumo del tartufo appena tagliato in tutta la stanza.
Tartufo nero pregiato

Alternative e aggiunte

Io, personalmente, amo aggiungere un pizzico di pepe direttamente sul piatto appena prima di grattugiare il tartufo. Però non piace a tutti, e alcuni sostengono anche che sia un po’ di troppo con tutto quel tartufo nero, ma i gusti son gusti, no? Se ti piace il pepe, prova ad aggiungerne un po’ anche tu e fammi sapere come sono usciti questi gnocchi al tartufo nero :)

Non è stagione di tartufo nero? Pensi che costi un po’ troppo? Il tartufo nero pregiato può essere sostituito con qualsiasi altro tipo di tartufo, ma fai attenzione se vuoi utilizzare il tartufo bianco: per non rischiare di rovinarlo, ricordati di non metterlo mai in cottura e di lavarlo correttamente, possibilmente usando un panno umido senza usare l’acqua corrente.