Il tartufo congelato è ancora buono? Si può conservare nel freezer di casa?

Sì, il tartufo congelato è ancora buono e si può conservare nel freezer di casa per un anno circa, ma bisogna essere consapevoli che perderà irrimediabilmente parte dei suoi preziosi aromi e profumi. Il nostro consiglio è di congelare il tartufo solo nel caso in cui non sia possibile consumarlo subito e valutare prima altri metodi di conservazione meno aggressivi.

Il tartufo congelato è ancora buono per 12 mesi circa

Può capitare di acquistare più tartufo del previsto – magari in seguito a una buona offerta – e, ovviamente, lasciare che vada a male sarebbe un terribile spreco; non solo per il fatto che il tartufo costa parecchio, ma sarebbe un peccato non consumarlo considerate la sua natura delicata e la sua difficile reperibilità. Il tartufo andrebbe assaporato fresco e, al massimo, conservato in frigorifero per pochi giorni. Quindi sì, il tartufo può essere congelato, come la maggior parte dei cibi facilmente deperibili, ma solo in caso di estrema necessità.

Tartufo nero

Quali tartufi possono essere congelati?

Tutti i tartufi possono essere congelati, se necessario, ma alcune specie sono decisamente più indicate:

  • Il tartufo nero estivo può essere congelato con più serenità, sia per il prezzo mediamente inferiore rispetto alle altre specie di tartufo, che per la maggiore disponibilità stagionale. Inoltre, il tartufo nero estivo è anche molto resistente e ha degli aromi più delicati e meno intensi, cosa che lo rende più indicato per una (eventuale) conservazione così drastica.
  • A seguire ci sono il tartufo nero invernale e il tartufo uncinato, che condividono molte caratteristiche del nero estivo (l’uncinato è ritenuto dalla maggior parte degli esperti una variante del tartufo nero estivo). Questi due tartufi possono essere congelati senza troppi ripensamenti in caso di necessità ed è anche più facile ritrovarsi con più tartufo del necessario.
  • Dover congelare il tartufo bianchetto è già più dura da accettare, considerando i suoi aromi agliacei, con note piccanti e che ricordano vagamente il formaggio grana. Dopo il congelamento, quegli aromi andranno inevitabilmente ad affievolirsi, perdendo di carattere.
  • Il tartufo nero pregiato congelato è uno spreco ancora maggiore, com’è facile immaginare; il suo vasto bouquet va apprezzato da fresco, ma un tartufo nero di Norcia congelato è comunque meglio che un tartufo nero di Norcia nel cestino, per essere chiari.
  • Il tartufo meno indicato in assoluto per il congelamento è sicuramente il tartufo bianco pregiato. Il bianco d’Alba è tanto delicato quanto difficilmente reperibile, i suoi costi sono elevatissimi e, per apprezzarne i preziosi profumi e sapori, andrebbe utilizzato solo a scaglie direttamente sui piatti; una temperatura eccessiva rischierebbe di comprometterne la qualità, e lo stesso ragionamento si applica per una temperatura troppo bassa.

Come congelare il tartufo

Tartufo nero congelato

Dopo aver valutato attentamente la possibilità di conservare il tartufo in frigorifero, per congelare il tartufo avrai necessariamente bisogno di una busta in plastica per alimenti o di un barattolo di vetro. In alternativa puoi utilizzare la tecnica del sottovuoto, l’importante è che il tartufo sia al riparo dalla presenza diretta del ghiaccio e da eventuali odori, che il tartufo andrebbe inevitabilmente ad assorbire.

Il modo migliore per congelare il tartufo è:

  • Pulirlo adeguatamente, con diverse accortezze a seconda della specie.
  • Asciugarlo delicatamente per evitare che assorba troppa umidità.
  • Tagliarlo a metà per poter controllare meglio lo stato di conservazione.
  • Inserirlo nel contenitore scelto e riporlo in freezer.

Si può anche conservare in scaglie, soprattutto nel caso di tartufi neri come lo scorzone, facendo attenzione a non lasciarlo esposto per troppo tempo all’aria aperta prima del congelamento, perché questo aumenterebbe velocemente la sua deperibilità. Inoltre, una volta fuori dal freezer andrebbe inserito nel piatto non completamente scongelato, perché c’è il rischio che diventi gommoso e quindi immangiabile.

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