Tartufo bianco d’Alba: le 6 caratteristiche che lo hanno reso così famoso nel mondo

Il tartufo bianco fa spesso parlare di sé; un po’ per i suoi prezzi altissimi, in grado a volte di superare i 4.000 €/kg, un po’ per il suo gusto inconfondibile e per la sua capacità di stupire in cucina. Ma il tartufo bianco è anche molto di più: è un’eccellenza italiana diventata nel tempo molto apprezzata e ricercata nel mondo. Quali sono le caratteristiche vincenti del tartufo bianco?

Tartufo bianco: le caratteristiche vincenti

Il tuber magnatum pico, detto anche tartufo bianco d’Alba grazie alla sua spiccata presenza nella famosa città piemontese, è un tartufo commestibile che si può raccogliere in alcune regioni italiane e in alcune altre zone d’Europa. La sua presenza al di fuori dell’Italia è relegata alla zona dell’Istria e con questa sola eccezione è possibile considerare il tartufo bianco una specialità tradizionale italiana invidiata in tutto il mondo. Ma quali sono le caratteristiche che rendono il bianco d’Alba così famoso e apprezzato globalmente?

Tartufi bianchi Alba

Perché il tartufo bianco è buono

Il tartufo bianco è buono, così buono che già durante il rinascimento veniva servito come prelibatezza nelle corti più raffinate d’Italia. Certo, i gusti non si discutono, ed è naturale che con un gusto così intenso ci siano alcune persone che proprio non lo possono sopportare, ma il tartufo bianco è riconosciuto come un campione di gusto ed è il re indiscusso della tavola, in grado di insaporire qualsiasi pietanza con il suo sapore intenso.

Perché il tartufo bianco è raro

Il tartufo bianco non si trova così facilmente, ha dei tempi di sviluppo molto lunghi e per poterlo raccogliere serve un certificato specifico. Le zone a vocazione tartufigena non sono tante e le più famose sono sicuramente quella di Alba, in Piemonte, e di Acqualagna, nelle Marche. Il fatto che il tartufo bianco sia così difficile da reperire ha sicuramente contribuito a quel lungo processo che ha reso il tartufo bianco una vera e propria celebrità ricercata in tutto il mondo.

Perché il tartufo bianco ha una tradizione affascinante

Dietro a questo fungo così prezioso circolano voci, leggende e storie singolari legate alla tradizione locale, dove le figure dei cavatori – trifolau in piemontese – diventano i protagonisti, insieme ai propri fedeli amici a quattro zampe, di avventure incredibili sotto lo sguardo solitario della luna. È innegabile che il fascino di queste storie sia strettamente legato alla fama mondiale raggiunta dal tartufo bianco nazionale.

Colline Piemonte

Perché il tartufo bianco ha un profumo inconfondibile

Perché niente ha un odore così particolare. Qualcuno direbbe di gas, di metano; beh, sì, una delle caratteristiche più lampanti è sicuramente un forte odore di gas, ma il tartufo bianco è molto di più: è un vortice di profumi caratteristici che vanno dall’aglio al parmigiano, ed è in grado di insaporire qualsiasi altro elemento diventando il padrone indiscusso della tavola.

Perché il tartufo bianco è un’eccellenza italiana

Come detto in precedenza, il tartufo bianco pregiato è un’eccellenza italiana. Nonostante si trovi anche in alcune zone dell’Istria, il tartufo bianco è diffuso quasi solamente in Italia e specialmente in Piemonte e nelle Marche, dove si trovano rispettivamente i comuni di Alba e Acqualagna. Il tartufo bianco quindi è un orgoglio nazionale che fa bene anche alla nostra economia.

Perché il tartufo bianco fa bene

Il tartufo non fa bene solo alle tasche degli italiani, ma può far parte di una dieta sana ed equilibrata. Il tartufo contiene circa 30 kcal per 100 g ed è composto prevalentemente di acqua e fibre. Questa caratteristica consente al tartufo di essere utilizzabile in qualsiasi dieta, anche in una dieta come quella vegana, vegetariana o per celiaci, grazie alla totale assenza di glutine. Inoltre leggenda vuole che sia anche afrodisiaco e, sebbene questo fatto non sia mai stato confermato dalla scienza, questo ha sicuramente contribuito ad aumentare la sua fama nel mondo.

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